SI ALL’ESERCITO, VOGLIAMO PIU’ SICUREZZA A SESTO

sicurezza-550x300

Sesto San Giovanni, 3 Marzo 2017

SI ALL’ESERCITO, VOGLIAMO PIU’ SICUREZZA A SESTO

L’emergenza periferie di Milano, ha portato all’istituzione di una “ Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle loro periferie” , che lunedì 6 Marzo inizierà una due giorni di sopralluoghi nelle aree più a rischio del capoluogo lombardo. Tale Commissione, nel pomeriggio di lunedì farà tappa anche nel territorio di Sesto San Giovanni, che rientra quindi nelle cosiddette zone a rischio.

A Sesto , il tema sicurezza è molto sentito dalla popolazione in quanto esiste una vera e propria emergenza microcriminalità a causa dei numerosi episodi di scippi, furti e spaccio. La droga, per esempio, circola liberamente nei giardini pubblici e nelle piazze della città, l’arresto dello spacciatore del Rondò e i sequestri di ingenti quantitativi di stupefacenti delle ultime settimina, sono la prova tangibile. Numerose sono le segnalazioni che arrivano in gruppi costituiti spontaneamente dalla popolazione stessa , che cerca di solidarizzare attraverso un filo comunicativo con continue segnalazioni .

La paura c’è e si cerca di esorcizzarla, a volte anche con metodi “fai da te”, per supplire alle carenze dell’amministrazione locale. Negli ultimi giorni si parla dell’ipotesi esercito e del progetto “Strade sicure”, ipotesi già vagliata lo scorso Novembre quando il sindaco Sala chiese l’intervento dei militari, ma la Chittò ignorò il problema sicurezza. Le istituzioni continuano a ribadire che la sicurezza percepita è diversa da quella reale; probabilmente si preferisce occultare la realtà a favore di un’immagine di una città tranquilla, piuttosto che esaudire le richieste della popolazione. E come al solito a pagarne le spese sono i cittadini. La sicurezza sarà una delle priorità del nostro programma elettorale; siamo infatti favorevoli a qualunque provvedimento che dia maggior sicurezza alla cittadinanza e non approfittare di questa opportunità dell’esercito nella nostra città sarebbe un grave errore ed una presa di posizione solo ideologica.

Comments

comments